Ingredienti:
- 1 pan di spagna
- 1 dose di crema pasticcera (vedere ricetta presente nel sito)
- 3 uova (i soli albumi rimanenti dalla realizzazione della crema)
- 3 cucchiai di zucchero a velo
- 1 bicchierino di rum
- 1 bicchierino di alchermes
- 1 manciata di frutta candita a dadini
No, nel titolo di questa ricetta non c’è un errore di ortografia, a Roma la chiamavano proprio così, storpiando (come spesso accade nel dialetto romanesco) il vero nome. Incredibile a dirsi ma la zuppa inlese è un dolce tipico della cucina romana; la sua realizzazione, molto simile a quella dei nostri giorni, prevede una copertura con meringa (la panna montata non c’era ancora) che conferisce al dolce un gusto ed un aspetto sorprendenti e del tutto particolari, provare per credere.
Tagliare il pan di spagna in dischi dello spessore di un dito. Disporre un disco su un piatto (oppure il supporto che ritenete più opportuno, io ho usato una pirofila trasparente da forno ed il risultato, da un punto di vista dell’aspetto è veramente eccellente) che possa essere posto in forno senza subire danni, spruzzarlo di rum e coprirlo con la crema pasticcera e la dadolata di frutta candita; sovrapporre il secondo disco di pan di spagna e spruzzarlo con l’alchermes (ricordate che i liquori, sia il rum, sia l’alchermes, devono essere preferibilmente stemperati con acqua oppure latte ed un pochino di zucchero per evitare che la zuppa assuma un gusto troppo alcoolico che guasterebbe l’armonia dei sapori).
Montare gli albumi a neve ferma con lo zucchero a velo e servendosi di una tasca da pasticceria con bocchetta spizzata, ricoprire interamente la superficie della zuppa; per montare bene gli albumi la regola fondamentale è che gli albumi siano a temperatura ambiente e che lo zucchero a velo sia aggiunto gradatamente quando la “neve” è gia ben soda.
Infornare il dolce a 200 gradi per qualche minuto con il grill acceso per far solidificare (per quanto possibile) e brunire in superficie la meringa quindi sfornare e lasciar raffreddare la “zuppa ingrese” in frigorifero prima di servire.




Lorenza, come avrai capito pubblico esclusivamente ricette eseguite e provate e la fotografia ne è la diretta testimonianza. A seguito della tua richiesta, ho preparato la zuppa ingrese questa mattina e giuro che a pranzo non è avanzato nulla. Un sapore antico e pieno di fascino, prova anche tu e fammi sapere come è riuscita.
saluti
Massimo