Ingredienti per 4 persone:
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1 kg di piselli freschi (peso lordo) da sgranare
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7-8 baccelli di fave fresche da sgranare
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1 carciofo (della varietà “mammola”)
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5-6 punte di asparagi
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1 patata (oppure 2 patate novelle)
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1 zucchina
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1 cipollotto fresco
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2 fette di prosciutto crudo
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Olio d’oliva, maggiorana tritata, sale e pepe q.b.
La Vignarola è un piatto tipico della cucina dell’alto Lazio, fatto con verdure fresche primaverili (la ricetta originale prevedrebbe anche aglio fresco, lattuga, fichi selvatici…), e si chiama così perché alcune delle verdure utilizzate venivano coltivate tra i filari delle viti; una volta, aggiungendo pancetta di maiale a dadini, costituiva un vero e proprio secondo.
In un tegame mettere a scaldare l’olio e rosolarvi il prosciutto tagliato a listarelle; aggiungere il cipollotto tritato finemente (anche la parte verde) e farlo appassire. Aggiungere le verdure in ordine di cottura: piselli e fave sgranate, queste ultime andrebbero anche spellate, il carciofo tagliato a fettine, la patata a cubetti, le punte degli asparagi e la zucchina a pezzi. Insaporire con sale e pepe, aggiungere la maggiorana tritata, coprire con un coperchio (mescolando di tanto in tanto affinché le verdure non si attacchino al fondo, eventualmente aggiungere un poco di vino bianco secco e/o acqua riscaldati) e lasciar cuocere a fuoco lento fino a quando le verdure saranno tenere ma non sfatte.
La vignarola deve essere servita tiepida come contorno ma va benissmo anche come antipasto.




Grazie Sandra, la vignarola è veramente un ottimo piatto, un pò dimenticato (come molti piatti della cucina “regionale”), peccato che non si possa gustare tra i filari come facevano i contadini. Le foto sono buone, quindi le pubblichiamo così come sono. Aspettiamo nuove sorprese!
Massimo