Ingredienti:
- 1 kg. di puntarelle già pronte
- 5 filetti di acciughe salate
- 1 spicchio d’aglio
- aceto di vino rosso quanto basta
- olio extravergine d’oliva
Le “puntarelle” altro non sono che i germogli della cicoria “Catalogna” sapientemente sfilettati con un coltellino molto tagliente. Un grande contorno della cucina romana che fa venire l’acquolina in bocca solo a pensarlo! Saporito, gustoso ed oggi anche facile da preparare visto che le “puntarelle” ormai si trovano già “capate” e pronte da condire, sono un contorno che può cambiare le sorti di un intero pranzo e, secondo una meravigliosa usanza romana, insieme alle uova sode può costituire una intera cena. A conferma della romanità delle puntarelle, esse sono citate dal Belli nel sonetto 150 Abbada a cchi ppijji! (Ecco cuer che succede a ttanti ggnocchi che nun zanno addistingue in ne lerbajja le puntarelle mai da li mazzocchi).
Preparare la salsa con l’olio extravergine d’oliva della migliore qualità, l’aglio tritato finemente, l’aceto di vino (preferibilmente rosso) e le acciughe lavate, diliscate e tagliate a pezzettini.
Se non trovate le puntarelle già pronte procedete così: eliminare le foglie più grosse e dure, tagliare i germogli alla base del cespo, sfilettare ogni germoglio cercando di ottenere filetti più sottili possibile e metterli in acqua fredda per farli arricciare.
Asciugare bene le puntarelle, condirle con la salsa e se necessario aggiungere un pò di sale (fate attenzione a non esagerare in quanto già le acciughe sono salate per conto loro). Le puntarelle sono più buone se preparate e lasciate macerare nella salsa per un po di tempo prima di consumarle ma, attenzione a non farle “cuocere”.



